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Comunicato stampa 16/04/2020

Una lettera aperta degli scienziati per sottolineare che, in confronto alla lotta al coronavirus, la lotta alla crisi climatica sarà molto meno traumatica

Il comitato scientifico “La Scienza al Voto”, che raccoglie 19 tra i maggiori studiosi italiani di clima e ambiente (lascienzaalvoto.it), rivolge una lettera aperta all’opinione pubblica per sottolineare come, in un periodo drammatico, possiamo avere una buona notizia: in confronto agli sforzi richiesti per la lotta al coronavirus, la lotta alla crisi climatica sarà molto, molto meno traumatica.

“I possibili effetti negativi del surriscaldamento climatico e della perdita di biodiversità e del degrado degli ecosistemi sono maggiori e durevoli, rispetto a quelli prodotti dal Covid-19”, spiega Antonello Pasini, fisico e climatologo del CNR e coordinatore scientifico del comitato, “ma per fortuna evitarli richiede, in una ottica generale di economia circolare, uno sforzo concentrato sui settori dell’energia e dell’utilizzo del suolo. Uno sforzo per nulla paragonabile a quanto dobbiamo fare per fronteggiare il virus, per cui non possiamo perdere l’occasione di integrarlo nelle politiche di ripresa dall’emergenza”.

Firmano la lettera aperta anche i cittadini di Reality Unites/la realtà ci unisce tutti, di cui pure Pasini fa parte: una associazione che si propone, come sottolinea il suo “Manifesto imperfetto” (realityunites.org), di aiutare a superare le difficoltà ad accettare la realtà scientifica del surriscaldamento climatico e della perdita di biodiversità/degrado degli ecosistemi.

“Non è facile integrare un dato di questa portata nella nostra visione del mondo, ma l’esperienza ci dimostra che ogni visione del mondo è in grado di riuscirci”, spiega Pasini, “e raggiungere una consapevolezza trasversale e diffusa ci offrirà il valore di saper affrontare insieme la realtà scientifica, con provvedimenti condivisi ed efficaci; una unità fondamentale, con cui poter raggiungere un nuovo equilibrio con il mondo naturale e proseguire, anche in un mondo con risorse limitate, il miglioramento del nostro benessere, attraverso una rinnovata chiamata all’innovazione”.