Coronavirus: scienziati, in fase 2 anche politiche per clima

(AGI) – Roma, 16 apr. – ​​Il comitato scientifico “La Scienza al Voto”, che raccoglie 19 tra i maggiori studiosi italiani di clima e ambiente (lascienzaalvoto.it), ha scritto una lettera aperta per sottolineare come, in un periodo drammatico, “possiamo avere una buona notizia: in confronto agli sforzi richiesti per la lotta al coronavirus, la lotta alla crisi climatica sarà molto, molto meno traumatica”. “I possibili effetti negativi del surriscaldamento climatico e della perdita di biodiversità e del degrado degli ecosistemi sono maggiori e durevoli, rispetto a quelli prodotti dal Covid-19”, spiega Antonello Pasini, fisico e climatologo del CNR e coordinatore scientifico del comitato, “ma per fortuna evitarli richiede, in una ottica generale di economia circolare, uno sforzo concentrato sui settori dell’energia e dell’utilizzo del suolo. Uno sforzo per nulla paragonabile a quanto dobbiamo fare per fronteggiare il virus, per cui non possiamo perdere l’occasione di integrarlo nelle politiche di ripresa dall’emergenza”. Firmano la lettera aperta anche i cittadini di Reality Unites/la realtà ci unisce tutti, di cui pure Pasini fa parte: una associazione che si propone, come sottolinea il suo “Manifesto imperfetto” (realityunites.org), di aiutare a superare le difficoltà ad accettare la realtà scientifica del surriscaldamento climatico e della perdita di biodiversità/degrado degli ecosistemi. “Non è facile integrare un dato di questa portata nella nostra visione del mondo, ma l’esperienza ci dimostra che ogni visione del mondo è in grado di riuscirci”, spiega Pasini, “e raggiungere una consapevolezza trasversale e diffusa ci offrirà il valore di saper affrontare insieme la realtà scientifica, con provvedimenti condivisi ed efficaci; una unità fondamentale, con cui poter raggiungere un nuovo equilibrio con il mondo naturale e proseguire, anche in un mondo con risorse limitate, il miglioramento del nostro benessere, attraverso una rinnovata chiamata all’innovazione”. (AGI)